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Cronotachigrafo smart di seconda generazione: nuovi chiarimenti sull’utilizzo

Arrivano importanti chiarimenti sull’impiego del cronotachigrafo intelligente di seconda generazione (Smart Tacho 2), uno degli strumenti chiave introdotti dal Pacchetto Mobilità dell’Unione Europea per rafforzare i controlli nel trasporto su strada.

Le precisazioni riguardano in particolare l’ambito di applicazione dell’obbligo e le tempistiche di adeguamento per le imprese di autotrasporto, soprattutto in relazione ai veicoli impiegati nei trasporti internazionali.

Obblighi e scadenze: cosa cambia
Il percorso normativo prevede un progressivo aggiornamento dei dispositivi tachigrafici:

  • Entro il 31 dicembre 2024, i veicoli oltre 3,5 tonnellate impegnati in trasporti internazionali con tachigrafi analogici o digitali di vecchia generazione devono essere aggiornati allo standard più recente.
  • Entro il 18 agosto 2025, l’obbligo di sostituzione riguarda anche i mezzi dotati di tachigrafo intelligente di prima generazione.
  • Dal 1° luglio 2026, l’obbligo sarà esteso anche ai veicoli commerciali leggeri tra 2,5 e 3,5 tonnellate impegnati in trasporti internazionali o operazioni di cabotaggio. 

Questa estensione rappresenta una delle novità più rilevanti, poiché coinvolgerà una platea molto più ampia di operatori, finora esclusi dalla normativa tachigrafica.

Quando l’obbligo si applica davvero
Uno dei punti chiariti riguarda proprio i casi in cui il cronotachigrafo smart di seconda generazione è effettivamente obbligatorio.

L’installazione è richiesta principalmente per:

  • trasporti internazionali tra Stati membri UE
  • operazioni di cabotaggio

Non è invece generalmente prevista per chi opera esclusivamente in ambito nazionale, salvo specifiche eccezioni.

Più controlli e maggiore trasparenza
Il nuovo tachigrafo introduce funzionalità avanzate pensate per migliorare i controlli e contrastare le irregolarità:

  • registrazione automatica dei passaggi di frontiera
  • monitoraggio delle operazioni di carico e scarico
  • maggiore protezione contro le manomissioni
  • possibilità di controlli da remoto da parte delle autorità

Queste innovazioni puntano a garantire maggiore trasparenza, concorrenza leale e migliori condizioni di lavoro per i conducenti.

Un passaggio strategico per il settore
L’introduzione del cronotachigrafo smart di seconda generazione rappresenta un passaggio cruciale per la digitalizzazione del trasporto su strada. Le imprese sono chiamate a pianificare per tempo l’adeguamento dei propri mezzi per evitare sanzioni e criticità operative.

Il 2026 segnerà infatti un vero punto di svolta, con l’ingresso nel sistema anche dei veicoli commerciali leggeri e un rafforzamento complessivo del quadro normativo europeo.

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